Attanasio (Cisl): "Tra le cause della ‘fuga’ dei giovani anche poche offerte impiego qualificato"

2' di lettura 22/02/2023 - (Adnkronos) - "Tra le cause della ‘fuga’ dei giovani dalla Sicilia, ci sono certamente le poche opportunità di offerte di impiego qualificato, dovuto alla scarsa presenza di realtà imprenditoriali private in settori altamente specializzati.

Anche se è successo che, ad esempio nella stessa StM, alcuni giovani laureati abbiano preferito dimettersi per accettare offerte più vantaggiose, nello sesso settore produttivo, ma fuori Sicilia". Lo afferma all’AdnKronos Maurizio Attanasio, segretario generale Cisl Catania. "Ma anche nel pubblico - aggiunge- stiamo registrando sempre più dimissioni di lavoratori qualificati che preferiscono il privato, fuori dai nostri confini, che offre retribuzioni più alte e maggiori possibilità di carriera". "Un fenomeno - spiega Attanasio- che non risparmia la sanità, in cui è significativo quanto succede a tanti medici specializzati che preferiscono abbandonare l’ospedale, dove a volte prevalgono criteri di merito familistici e politicizzati, per operare in strutture private, anche estere, dove sono maggiormente riconosciute professionalità e competenze".

"Oltre a questi casi - rileva il segretario della Cisl etnea-tra le altre cause che abbiamo sempre denunciato alle autorità competenti, e specie a Catania, va annoverato il fenomeno del dumping contrattuale (che si trascina quello salariale e previdenziale) per il quale, a parità di mansione, vengono tante volte applicati contratti-pirata o di altro settore per risparmiare su retribuzione e tutele garantite dai corretti rapporti di lavoro". "Un fenomeno che crea, a sua volta, quello dei ‘working poor’, ‘lavoratori poveri’ - evidenzia ancora Attanasio- che pur avendo un’occupazione non riescono a trarne adeguati mezzi di sostentamento".

Il segretario della Cisl di Catania ricorda inoltre come "oltre alla questione di salari adeguati, di legalità e di opportunità c’è anche il tema dell’aggiornamento e della riqualificazione del lavoratore che investe il mondo dell’istruzione e della formazione". "Con gli addii dei giovani alla Sicilia e l’impoverimento anagrafico - dice Attanasio- non si perdono solo entità numeriche, valori affettivi e intelligenze sulle quali le famiglie hanno anche investito in termini economici, ma è il territorio stesso che viene a perdere patrimoni intellettuali presenti e prospettive di sviluppo anche per le future generazioni".

"Tutto ciò - conclude Attanasio all’AdnKronos- deve rappresentare una sfida per la quale è necessario un impegno comune della politica, assieme alle altre istituzioni e alle forze sociali, per sfruttare tutte le risorse per creare tutte le condizioni per invertire la tendenza". (di Francesco Bianco)






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 22-02-2023 alle 19:07 sul giornale del 23 febbraio 2023 - 10 letture

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