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comunicato stampa

Caltagirone, il Consiglio comunale approva il Piano triennale delle opere pubbliche

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Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato con 7 sì (Centrosinistra) e 6 astenuti di Centrodestra il Programma triennale (2022-2024) delle opere pubbliche e l’elenco annuale dei lavori per l’anno 2022.

Il Piano è stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Paolo Crispino (vedi altro comunicato). Sono seguiti gli interventi di alcuni consiglieri, oltre che del segretario generale Carolina Ferro. Da quelli che si oppongono all’Amministrazione – Francesco Caristia, Luca Distefano, Aldo Grimaldi e Sergio Gruttaduaria – si sono levate critiche all’esecutivo sui contenuti del provvedimento “e sui ritardi”, mentre da coloro che la sostengono – Claudio Panarello – si è sottolineato “l’eccellente lavoro” della Giunta.

Regolamento sui patti di collaborazione

Bocciato, invece (favorevoli i 7 consiglieri del Centrosinistra, contrari i 9 del Centrodestra, astenuto il presidente Francesco Incarbone), il regolamento sui patti di collaborazione che, illustrato dall’assessore Luca Giarmanà (“E’ un regolamento – ha detto l’assessore - che disciplina e valorizza le sinergie fra il Comune e i cittadini volenterosi, concorrendo a determinare un circuito virtuoso”) e, per ciò che attiene agli aspetti tecnici, dal capo di Gabinetto Dario Strazzuso, ha fatto registrare il contrapporsi di due tesi: da una parte i consiglieri pro Amministrazione – intervenuti Vincenzo Di Stefano, Pia Giardinelli e Greta Bonanno -, che hanno evidenziato come esso riconosca “veste giuridica a iniziative meritorie spesso già in corso” e serva “a mobilitare e avvicinare i cittadini a una corretta e positiva gestione dei luoghi pubblici”; dall’altra i consiglieri che vi si oppongono – Luca Distefano, Giuseppe Rabbito, Antonio Montemagno, Aldo Grimaldi, Sergio Gruttadauria e Francesco Caristia -, che hanno invece manifestato perplessità “per la discrezionalità che esso assegna alla Giunta laddove occorre invece attribuire pari opportunità a ogni potenziale attività” e per la prevista assegnazione di agevolazioni finanziarie “che mal si concilierebbero con lo status di Comune in dissesto”.

Comunicazioni

In apertura di seduta l’assise, attraverso alcune comunicazioni, si era occupata di diverse problematiche: dall’auspicato avvio dei lavori allo stadio (per il quale Antonio Montemagno ha chiesto chiarimenti sul “modus operandi” dell’esecutivo), ad alcuni arretrati contrattuali dei vigili urbani “il cui pagamento è improvvidamente passato alla competenza dell’Organismo straordinario di liquidazione” (Ivana La Pera), alla causa con Sostauto e all’eventuale adesione del Comune allo stralcio della cartelle esattoriali sotto i mille euro (Aldo Grimaldi), ai lavori in via Celso, di cui Luca Distefano ha invocato il completamento, alle asserite incongruenze nei lavori in piazza Risorgimento (Sergio Gruttadauria, che ha anche chiesto una relazione sull’attività dell’esperto in materia finanziaria e contabile), alle attività dell’Istituto musicale “Pietro Vinci”, “non ancora cominciate” (Valentina Messina). Il vicesindaco Paolo Crispino ha risposto alle diverse sollecitazioni, soffermandosi sulle iniziative che l’Amministrazione “ha assunto o ha in programma” per risolvere le problematiche evidenziate e ha fatto il punto sulle vicende – Sostauto (l’Amministrazione si è opposta a un precetto della Società) e stadio. Annunciate, in particolare, “iniziative per via Celso, piazza Risorgimento e per l’avvio, sia pure contenendo i costi, delle attività dell’Istituto musicale”.

Richiesta di Consiglio straordinario

Infine, i consiglieri del Centrodestra, come comunicato in aula da Valentina Messina, hanno presentato una mozione con richiesta di convocazione di un Consiglio straordinario e urgente “per mancata trasmissione al Consiglio stesso di un’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato”. Con la mozione si intende impegnare il sindaco “a chiedere al Collegio dei revisori dei Conti di esprimere parere tecnico sulla relazione del ragioniere generale; a trasmettere la mozione alla Commissione per la stabilità finanziaria per gli enti locali presso il Ministero dell’Interno, all’assessorato regionale delle Autonomie locali e alla Corte dei Conti; a revocare il mandato al proprio consulente di fiducia, esperto in materia economico-finanziaria; a revocare la propria delega al Bilancio e a rimettere il proprio mandato”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2023 alle 12:24 sul giornale del 28 gennaio 2023 - 28 letture






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