Truffa a professionista lombardo da 1,8 milioni, 3 indagati a Catania

2' di lettura 08/11/2022 - Nei guai due professionisti catanesi, avrebbero truffato un lombardo per circa 1,8 milioni di euro

I finanzieri del Comando provinciale di Catania hanno eseguito un decreto di misure cautelari, emesso dal gip del tribunale etneo, nei confronti di 3 persone indagate a vario titolo per truffa aggravata, autoriciclaggio, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini riguardano una presunta truffa da 1,8 milioni di euro ai danni di un professionista lombardo realizzata sfruttando le complessità legate al funzionamento del sistema bancario di Paesi esteri. I soldi sottratti sono stati poi impiegati per l'acquisto di un immobile di pregio intestato fittiziamente a una società maltese.

Al centro delle indagini due professionisti catanesi, Alfio La Rosa, 38 anni, e Giuseppe Privitera, 36, accusati di truffa aggravata, autoriciclaggio, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Al terzo indagato, il rappresentante legale di una società maltese sono contestati il riciclaggio e il trasferimento fraudolento di valori. Il gip ha disposto il sequestro di 135 mila euro e dell'immobile.

Secondo le indagini della guardia di finanza di Catania La Rosa avrebbe prospettato al professionista lombardo, per effetto di un presunto 'blocco' dei fondi operato da un istituto di credito britannico sul conto corrente della società londinese di progettazione, la possibilità di una rapida soluzione grazie all'intervento di Privitera, presentato come funzionario della banca. La soluzione era un temporaneo transito dei fondi su un conto personale svizzero intestato a La Rosa, versando 135mila euro su un conto corrente fornito da Privitera, riconducibile alla "Fondazione vita e salute", con sede a Catania, rappresentata legalmente da La Rosa. Ma una volta ottenuto il trasferimento di circa 1,65 milioni di euro dal conto corrente inglese a quello personale di La Rosa in Svizzera, avrebbero rappresentato alla vittima difficoltà connesse all'attivazione di un nuovo vincolo, questa volta da parte dell'istituto di credito elvetico per "presunto riciclaggio di denaro". Secondo l'accusa, invece, La Rosa avrebbe reimpiegato, all'insaputa dell'interessato, 1,15 milioni di euro per l'acquisto di un immobile di pregio in provincia di Catania, intestandolo fittiziamente a una società di diritto maltese, formalmente rappresentata da un complice.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2022 alle 11:03 sul giornale del 09 novembre 2022 - 48 letture

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