Bancarotta e favoreggiamento ai clan: arrestato imprenditore

1' di lettura 26/07/2022 - Imprenditore catanese finisce agli arresti domiciliari

I finanzieri del comando provinciale di Catania hanno arrestato e posto ai domiciliari l'imprenditore Giuseppe Consolo, indagato per bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale. Nei suoi confronti è stato eseguita un'ordinanza del Gip, emessa su richiesta della Procura etnea, che ipotizza anche l'aggravante di avere favorito il clan mafioso Pillera-Puntina.

Al centro delle indagini del nucleo di Polizia economico-finanziaria della guardia di finanza la "T. C. Impianti", societa fallita di Catania operante nel settore della installazione degli impianti di telecomunicazioni. Il rappresentante legale, Francesco Marino, e i soci e amministratori di fatto della società, Giovanni Consolo e Massimo Scaglione, sono già stati raggiunti da misure cautelari eseguite lo scorso maggio dalla guardia di finanza. Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle hanno consentito evidenziare che Consolo, individuato come amministratore di fatto della società fallita, assieme agli altri indagati avrebbe avuto presunte condotte distrattive del patrimonio aziendale.

E in particolare con "la cessione a prezzo ritenuto non congruo del ramo d'azienda della "Tc. Impianti" a favore di una nuova società appositamente costituita, "Easytel", che di fatto, è la tesi dell'accusa, ne ha continuato l'attività imprenditoriale". Le indagini hanno inoltre permesso di evidenziare che tali condotte sarebbero state poste in essere al fine di agevolare le attività criminali del clan Pillera-Puntina.






Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2022 alle 11:39 sul giornale del 27 luglio 2022 - 124 letture

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