Mafia e corruzione elettorale, assolto l'ex presidente della Regione Lombardo

3' di lettura 07/01/2022 - L'ex presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, è stato assolto in appello dalle accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale

La Corte d'Appello di Catania ha assolto Lombardo dall’accusa di concorso esterno "perché il fatto non sussiste" e da quella di corruzione elettorale "per non avere commesso il fatto". L'accusa, rappresentata dai pm Sabrina Gambino e Agata Santonocito, aveva chiesto la condanna di Lombardo a sette anni e quattro mesi di reclusione. Si chiude così dopo quasi dieci anni la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto Raffaele Lombardo, iniziata quando era ancora presidente della Regione. Al centro del processo i presunti contatti dell'ex politico (presidente della Regione dal 2008 al 2012) con esponenti dei clan etnei e i favori elettorali di cui Lombardo avrebbe beneficiato alle elezioni regionali del 2008.

Il 19 febbraio 2014, al termine del processo con rito abbreviato, Lombardo era stato condannato a sei anni e otto mesi per concorso esterno in associazione mafiosa. In secondo grado, il 31 marzo 2017, la Corte d’appello di Catania aveva assolto Lombardo dall’accusa di concorso esterno e lo aveva condannato a due anni con pena sospesa per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. La Corte di Cassazione aveva poi annullato quella sentenza disponendo un nuovo processo d'appello, che si è ora concluso con l'assoluzione.

Assoluzione Lombardo, le reazioni

"La sentenza emessa dalla Corte di Appello di Catania restituisce finalmente serenità non solo a Raffaele Lombardo e ai suoi familiari, ai quali rivolgo un pensiero di affetto e amicizia, ma anche all'Istituzione che ha guidato. Bisogna avere rispetto delle sentenze e fiducia nella giustizia. Guai quando la giustizia invade il campo della politica e viceversa". Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

"Dodici lunghi anni e un'attesa che ha compromesso il percorso politico di Raffaele Lombardo, che ha gettato ombre e dubbi sulla tenuta di un intero sistema politico siciliano. Oggi l'ex governatore viene assolto dai reati di concorso esterno all'associazione mafiosa perché 'il fatto non sussiste' e per 'non aver commesso il fatto' per il reato di corruzione elettorale. A Raffaele Lombardo esprimo la mia vicinanza per questo verdetto che ristabilisce la verità, non cancellando però la sua sofferenza". Così, in una nota, il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone.

"Sono davvero felice e sollevato per l'assoluzione dell'ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, dalle accuse di concorso esterno e corruzione elettorale. La Corte d'Appello di Catania oggi restituisce dignità e giustizia a Lombardo e conferma la linea di chi ne ha difeso l'operato negli anni in cui Raffaele Lombardo ha ben governato ed ha ricoperto incarichi di grande responsabilità istituzionale. La mia soddisfazione è doppia, a titolo politico e personale". Lo si legge in una nota del segretario regionale della lega in Sicilia, Nino Minardo.

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Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2022 alle 19:06 sul giornale del 08 gennaio 2022 - 110 letture

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